Innovazione dei servizi, sperimentazione e scenari futuri: è arrivato il PA LAB

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11-12 Aprile 2017 – Dieci ore di workshop per sperimentare il metodo del Service Design Thinking assieme a dirigenti e manager della sanità

Un frigorifero smart in grado di raccogliere i dati nutrizionali di ciò che contiene e confrontarli con il regime alimentare dell’utente che, tramite una app, riceve il menù giornaliero consigliato. Piattaforme che trasformano la prevenzione sanitaria in un gioco e stimolano il paziente a mantenere uno stile di vita sano. Digitale e domotica, ma anche un nuovo ruolo “sociale” del medico, che ritorna a essere parte integrante della vita dei suoi pazienti, ne ascolta i bisogni e, grazie a una condivisione costante dei dati medici, è sempre in grado di fornire un servizio adeguato.

Questi sono solo alcuni degli spunti emersi dal workshop PA LAB che ha visto dirigenti della sanità cimentarsi con il Service Design Thinking in una serata tutta dedicata all’innovazione.


 

Dal Mind Lab in Danimarca al progetto 27e Region francese fino e al Future Gov che ha base in UK, il Service Design è oggi uno strumento centrale nella progettazione e nel rinnovamento dei servizi al cittadino e delle organizzazioni stesse. Chiave di questo approccio è la centralità dell’utente nello sviluppo dei prodotti e nella creazione delle relazioni con istituzioni, organizzazioni e aziende. Fortemente sperimentale, il Service Design Thinking permette di testare i risultati sul campo, garantendo a ogni progetto e servizio la flessibilità necessaria ad adattarsi alle circostanze e ai bisogni delle persone, in continuo cambiamento.

Nell’ambito del “Corso di formazione manageriale per le direzioni generali delle aziende sanitarie” organizzato dalla Fondazione Scuola di Sanità Pubblica il nostro team ha avuto il piacere di coinvolgere 30 dirigenti della sanità della regione Emilia Romagna in un workshop dedicato proprio a ciò che loro conoscono meglio: il sistema sanitario e la sua relazione con le persone.

Attraverso il lavoro di gruppo e guidati dai nostri moderatori e facilitatori, i partecipanti hanno potuto sperimentare in prima persona il metodo stesso, lasciandosi coinvolgere dal suo carattere interattivo e sperimentale. Ispirati dai materiali forniti dal nostro team, hanno infine potuto visualizzare scenari futuri, in cui l’innovazione tecnologica, ma anche la comunicazione e l’interazione con le persone avranno ruoli ancora più centrali nella società, e ovviamente anche nel nostro rapporto con la sanità.

Come startupper e innovatori, direttori generali, dirigenti, medici e manager hanno lavorato con post-it, poster e chart riassuntive fino a tarda sera e, l’indomani, hanno presentato le proprie idee in un pitch 3 minuti.